“L’inverno della lepre nera” - Angela Tognolini
- Alessia Masciocchi
- 11 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
Ciao bellezze!
Oggi vi parlerò di un libro tutto italiano: si tratta di “L’inverno della lepre nera”, romanzo di esordio della giovane Angela Tognolini (classe 1990). È stato pubblicato da Bompiani nel 2024.

Una ragazza in un mondo di uomini grezzi di montagna trova un nuovo inizio grazie ai suoi studi in città. O sarà forse la sua fine?
Una mamma e una figlia, Rosa e Nadia, sono i personaggi in cui ci imbattiamo per primi leggendo questo libro e sono anche i due punti di vista dai quali viene narrata la vicenda. Nadia ha un grande interesse per gli animali: continua ad apprenderne nozioni per evitare che riaffiorino “ricordi proibiti”. Rosa racconta la sua vita, ci accompagna a comprendere come mai vive nel silenzio e la figlia la definisce come “automa”.
Il 26 dicembre Rosa trascina Nadia in montagna, nei luoghi da cui proviene, e le dà il permesso di portare una sola cosa con sé. La bambina sceglie allora il plico che contiene tutte le informazioni che ha raccolto negli anni sui vari animali.
Si recano nella casetta di zio Tone: Nadia scoprirà così la montagna, Rosa cercherà un nuovo inizio. Sarà forse così il rapporto tra questa giovane madre e la figlia si ricucirà?
La montagna in inverno è nota essere fredda, ma è comparabile al gelo che prova una figlia a sentire la propria madre distante? E perché Rosa è così distaccata e fredda?
Stilerò ora una lista di temi trattati. Badate bene: non sono in ordine casuale, bensì di “peso” che hanno nel racconto.
Al primo posto abbiamo il rapporto madre-figlia: tema che risalta in ogni pagina di questo romanzo. Ma com’è questo rapporto? Gelido.
La seconda parte tematica è la causa di questo rapporto gelido: un amore malato, una relazione totalmente tossica che segna Rosa fino alle viscere, togliendole il fiato vitale.
Vi ho già accennato al terzo tema, che è anche la conseguenza del primo: la montagna come luogo di guarigione e di rinascita. È proprio ciò che dà moto alla parte “al presente” del racconto. Recarsi da zio Tone, immergersi nelle camminate in montagna per “ritrovare il cuore e la gamba”.
Un tema esterno alla trama principale ma di grande importanza è quello della leggenda della lepre nera. Si narra che esista una lepre nera che è la responsabile dello scorrere delle stagioni: con il suo peregrinare verso sud porta la primavera e l’estate, mentre quando si dirige verso nord arrivano l’autunno e l’inverno. Tre personaggi la incontrano: porta fortuna o sfortuna? In che situazione si trovano? Tre domande di fila a cui non darò una risposta: la lepre nera vi aspetta nel libro, o, per i più pigri c’è sempre il Web.
Di solito nelle recensioni non leggo frequentemente marcate caratterizzazioni dei personaggi o dettagliate descrizioni dello stile narrativo: sono più degli elementi che vengono richiesti a scuola per vedere se l’alunno ha realmente letto il libro. Questo è il mio punto di partenza per la recensione vera e propria, e sarà breve ma tagliente, come la lama di un coltello da intaglio.
Uno stile narrativo sciapo ma che riesce comunque – non so come – a mantenere l’attenzione di un lettore a cui continuano a “cadere le palle”. Come mai? Se avete mai lavorato a lungo su un tema narrativo quanto mi è successo in prima superiore lo capirete, in quanto tutti gli elementi narrativi seguono le regole scolastiche: le emozioni combaciano a pieno con le condizioni atmosferiche (sempre, in ogni situazione ve ne è almeno un accenno); il linguaggio sembra – in alcuni momenti – cristallizzarsi inutilmente su determinate aree (coltelli, galline) e da queste partono anche (numerosissime) similitudini, spesso fin troppo forzate.
Eppure, nonostante tutto questo, ho continuato a leggere. Forse perché volevo vedere se Rosa ce l'avrebbe fatta, o forse perché Nadia con il suo plico sugli animali mi è entrata nel cuore. La Tognolini ha creato una storia che funziona nella sostanza, anche se la forma tradisce l'esordio.
A chi lo consiglierei? Ovviamente a chi non ha subìto anni di temi narrativi e letture obbligate con successive “schede del libro”.








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