Diagnosi dal reparto DCA del San Raffaele Turro, quarta e quinta settimana in a nutshell.
- Alessia Masciocchi
- 2 giorni fa
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Ciao bellezze, Premetto che il ricovero “standard” DCA al San Raffaele Turro prevede una degenza di quattro settimane esatte, ma anche qui il fato ha deciso che fossi preparata a farne cinque (meno un giorno).

Le ultime due settimane nel reparto DCA SAn Raffaele Turro
Non mi sono passata bene le ultime due settimane: ho avuto una varietà di sintomi molto avariata che avrei preferito evitare, in più ha giocato molto la frustrazione di non sapere mai con certezza quando sarei uscita (mi hanno avvertita proprio due giorni prima), infatti ho dato di matto parecchie sere al telefono con i miei genitori – che prima sentivo molto di rado.
Una cosa sola è una certezza: quando si vuole uscire di qui a tutti i costi bisogna usare sia l’assertività che accettare di scendere a compromessi, e questo è stato il Leitmotiv di tutto il mio ricovero e ciò che mi porterò con me nella vita.
Il colloquio con i miei genitori
Nell’ultimo giorno completo di ricovero, ovvero mercoledì 27 maggio 2026, ho fatto una riunione con lo psichiatra del San Raffaele, la specializzanda che lo segue, una tirocinante di medicina e i miei genitori: direi un mix esplosivo per un colloquio che è durato un’ora. Mi hanno restituito la diagnosi e ce l’hanno spiegata bene, forse fin troppo bene, dato che ho visto i miei genitori molto preoccupati. Anche io ero spiazzata perché una diagnosi come questa è completamente nuova pure per me – tanto che nemmeno sapevo che esistesse.
Quindi, tutto sommato il ricovero è servito ad avere una terapia basata su una diagnosi un po’ più certa, o almeno, su una diagnosi basata sull’osservazione durante un lungo periodo di degenza a Ville Turro. Bonus point: domani esco e vi racconterò come funzionano le dimissioni, ma soprattutto la mia prima giornata fuori, libera!




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