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nozioni di base della mindfulness ed effetti del multitasking

Aggiornamento: 1 mar

Ciao bellezze! Oggi ho pensato di parlarvi di due argomenti molto importanti per comprendere la Mindfulness. Partiremo dalle basi e poi parleremo di multitasking. Quindi non perdetevi questo articolo!

NOZIONI DI BASE DI MINDFULNESS

Bisogna ricordare che l’attività della mente è continua e non è da ricollegare a una realtà presente. Solitamente i nostri pensieri vagano lontano dal “qui e ora” e abbiamo un modo di essere giudicante.


Inoltre, spesso viviamo sotto un “pilota automatico”, per il quale il corpo è presente, mentre la testa no: siamo come trascinati a fare delle cose e nemmeno ce ne accorgiamo!

Nel mondo contemporaneo ci sono ulteriori elementi che ostacolano la mindfulness, vediamone alcuni:


  • L'iperconnessione digitale frammenta la nostra attenzione

  • I ritmi frenetici ci disconnettono dal presente

  • Il multitasking riduce la qualità della nostra presenza mentale


La felicità è direttamente proporzionale alla capacità di essere presenti nelle azioni. Il caposaldo della Mindfulness è infatti prestare attenzione: con intenzionalità, nel momento presente e con un atteggiamento non giudicante.


Come si pratica la mindfulness?

Questa disciplina si può applicare sempre:

  • Sia in modo formale

    • Meditazione seduta

    • Body scan

    • Meditazione camminata

    • Esercizi di respirazione consapevole

  • Sia in modo informale

    • Mangiare con consapevolezza

    • Ascoltare attentamente

    • Osservare le sensazioni durante le attività quotidiane

    • Notare i momenti di pilota automatico


Ma andiamo nei dettagli.


Per la pratica formale è necessario ritagliarsi del tempo, mentre si può praticare informalmente in ogni momento della giornata: non ci sono infatti regole precise e serve per prendere coscienza della vita quotidiana.


Un motivo importantissimo della Mindfulness è che “i pensieri sono solo pensieri” e per questo vanno e vengono. La consapevolezza di quest’ultimi e la comprensione degli schemi di pensiero possono permetterci di controllare la nostra vita.

 



GLI EFFETTI DEL MULTITASKING

Minore efficienza
  • il Content Switch, ovvero passare da una all’altra azione aumenta l’impegno cognitivo e fa alzare i livelli di cortisolo e adrenalina.

  • Il "Content Switch" o cambio di contesto richiede energia cerebrale significativa

  • Studi mostrano che il passaggio tra compiti può ridurre la produttività fino al 40%

  • Aumento di cortisolo (ormone dello stress) e adrenalina.


Riduce il quoziente intellettivo
  • Ricerche dell'Università di London mostrano:

    • Calo temporaneo di 10-15 punti del QI durante il multitasking

    • Equivale all'effetto di una notte insonne

    • Impatto maggiore sulla memoria di lavoro

    • Riduzione della capacità di problem-solving


Provoca danni permanenti al cervello.
  • Si denota infatti una densità minore nella Corteccia Anteriore Cingolata, responsabile dell’empatia e del controllo cognitivo ed emotivo

    • Effetti strutturali sul cervello:

      • Riduzione della densità neurale

      • Diminuzione delle connessioni sinaptiche

      • Impatto sulla regolazione emotiva

      • Alterazione dei circuiti dell'empatia

      • Conseguenze a lungo termine:

      • Difficoltà nella gestione delle emozioni

      • Ridotta capacità di comprensione sociale

      • Problemi nella presa di decisioni


Aumenta la dopamina:
  • La soddisfazione sembra non arrivare mai e si entra in un circolo vizioso dove si fa tanto e insieme

  • Meccanismo di ricompensa alterato:

    • La dopamina viene rilasciata ad ogni cambio di attività

    • Si crea dipendenza dal "multitasking high"

    • Il cervello cerca sempre più stimoli

  • Ciclo di dipendenza:

    • Necessità di aumentare le attività simultanee

    • Difficoltà a concentrarsi su singoli compiti

    • Sensazione di noia nelle attività monotasking


Vi è un maggior esaurimento del glucosio carbonato, che aiuta alla concentrazione. Come effetti vi sono spossatezza e stanchezza.
  • Processo di consumo:

    • Il cervello utilizza circa il 20% dell'energia corporea totale

    • Il multitasking aumenta questo consumo significativamente

    • La produzione di ATP viene compromessa dal sovraccarico

  • Conseguenze:

    • Riduzione dell'energia disponibile per il cervello

    • Diminuzione della capacità di concentrazione

    • Affaticamento mentale accelerato

    • Necessità di pause più frequenti



Spero che questo articolo vi sia piaciuto e lasciate pure un cuoricino in segno di supporto e, se vi va, condivitete, commentate!


p.s. sto prendendo in considerazione di scrivere un libro dove approfondisco ulteriormente questi argomenti: vi interesserebbe?

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